Il volume presenta saggi teorici e progetti architettonici che tentano di cogliere i segni dei tempi aprendo riflessioni su un aspetto intangibile della contemporaneità: una tendenza non intenzionalmente coordinata, ma senza dubbio emergente di riforma dei luoghi, secondo la quale progetto e contesto, natura e artificio sempre si fondono in un’unica struttura e ricercano un unico senso. I testi esplorano interventi nelle cave dello Zejiang, umanesimi inaspettati sulle vette del Tibet, attraversamenti in un giardino di Tokyo, sabbie che si fanno pietra a Bastia, fusioni di stereotomia e tettonica a Oslo, simbiosi architettura/contesto a Ribe, città-natura nei suburbia svizzeri, architetture sotterranee nelle Cicladi. Il perimetro del ‘contemporaneo ancestrale avvicina classi di interventi che tendono alla reinvenzione creativa del locus, fondendo operazioni tecniche e culturali dentro una porzione di paesaggio per raggiungere un’organizzazione strutturale e semantica di ordine superiore, fatta di natura e artificio.
Contemporaneo ancestrale / Argenti, Maria; Pasini, Roberto. - In: RASSEGNA DI ARCHITETTURA E URBANISTICA. - ISSN 0392-8608. - (2023), pp. 1-112.
Contemporaneo ancestrale
Argenti, Maria
;
2023
Abstract
Il volume presenta saggi teorici e progetti architettonici che tentano di cogliere i segni dei tempi aprendo riflessioni su un aspetto intangibile della contemporaneità: una tendenza non intenzionalmente coordinata, ma senza dubbio emergente di riforma dei luoghi, secondo la quale progetto e contesto, natura e artificio sempre si fondono in un’unica struttura e ricercano un unico senso. I testi esplorano interventi nelle cave dello Zejiang, umanesimi inaspettati sulle vette del Tibet, attraversamenti in un giardino di Tokyo, sabbie che si fanno pietra a Bastia, fusioni di stereotomia e tettonica a Oslo, simbiosi architettura/contesto a Ribe, città-natura nei suburbia svizzeri, architetture sotterranee nelle Cicladi. Il perimetro del ‘contemporaneo ancestrale avvicina classi di interventi che tendono alla reinvenzione creativa del locus, fondendo operazioni tecniche e culturali dentro una porzione di paesaggio per raggiungere un’organizzazione strutturale e semantica di ordine superiore, fatta di natura e artificio.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


